Polvere, Tutto, niente

Attentati

Gli attentati a Mussolini sono come delle scatole. Dentro uno c’è sempre qualcosa di nuovo; i collegamenti fra le persone si fanno rarefatti e poi elastici, tanto pesanti da non sopportare neppure una tesi, improvvisamente diventano ampi come strade, veloci e incatenati. Se grazie alla Gibson, Mussolini si rifece il naso (le ferite riportate a causa di quel proiettile sparato male assomigliano sinistramente a un recente fatto di cronaca, che vede protagonista una statuina del Duomo), Schirru fu fucilato per “l’intenzione di uccidere il duce”.

Non altrettanto chiara è però la vicenda di un uomo, di Pontedera, che partì per l’Inghilterra. Sognava di fare il rappresentante di marmi, e ci riuscì; venne poi additato come un mandante e per quattromila lire morì. Nessuno lo accoltellò o lo mandò al macello, fu solo il cuore che non resse e l’abbandonò.

Segue…

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