Puglia, Taranto

Temporali 1

 

Fa freddo, i cappotti sono appesi vicino ai termosifoni per riscaldarsi e la pioggia è sottile, come se le nuvole fossero lentamente grattugiate a tempo di musica sopra di noi. Il ritmo è quello ripetitivo e delicato della canzone preferita, che non l’autunno diventa una nenia di fantasia.

Intorno a me, le donne rimangono inspiegabilmente incinta. Alcune si sposano, altre aspettano un figlio e sono al quinto mese, altre ancora sognano di cucire scarpe davanti al camino, per tutto l’inverno. “Il tempo passa” mi dice M., con una nota di frizzante malinconia. Sì, la sua voce è frizzante come l’aspirina che si scioglie in un bicchiere d’acqua e si mostra in bolle. I suoi occhi sono bassi, mobili e delusi. Anche mia nonna, quando ero bambina e la domenica prima del pranzo mi misurava all’anta dell’armadio, per controllare che fossi cresciuta, mi guardava scuotendo la testa. “Il tempo passa” commentava e poi, zoppicando, se ne andava sul terrazzino. In silenzio, convinta che nessuno avesse scoperto che aveva ricominciato a fumare, restava a studiare quel groviglio di vite che il condominio, coi panni stesi e le grida che rimbombano fra le finestre e le scale.

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