Tutto, niente

La Calabria è il mondo

Da stasera, per tutta la settimana, su Radio3 alle 19.40 andrà in onda l’audioreportage che io e Anna Mazzone abbiamo realizzato in Calabria.

Dall’antichissimo Santuario della Madonna di Polsi, dove la tradizione mafiosa vuole che la ‘ndrangheta fin dagli anni Sessanta si riunisca nei giorni della grande festa di settembre per decidere i suoi capi e le sue strategie, fino ad arrivare al luogo apparentemente più sicuro di tutta la provincia di Reggio Calabria: la stanza del Procuratore Generale Salvatore di Landro, vittima di due attentati e tutt’oggi costretto a vivere sotto scorta.
Ne La Calabria è il mondo Anna Mazzone e Flavia Piccinni raccontano la Calabria della Locride. Una terra piena di contraddizioni dove capita che un magistrato smetta di avere risposte. Dove un sindaco, quello di un piccolo paese aspromontano, ammetta senza vergogna di sentirsi abbandonato dallo Stato perché nella sua San Luca, 4000 abitanti e alle spalle una faida violenta e sanguinosissima culminata con la strage di Ferragosto del 2007, con quella Duisburg che sconvolse l’Italia e la Germania intera, negli ultimi quattro anni sono state fatte esclusivamente tante, inutili, passerelle, ma tutto sembra sospeso. Niente sembra cambiato. Nemmeno un fiore sulla tomba del carabiniere Carmine Tripodi barbaramente ucciso, cartelli, muri e cassonetti sparati dai criminali, le vedette che seguono chiunque raggiunga il paese per capire chi sia, per decifrare se si tratti di una minaccia.
Un paese che si sente abbandonato dallo Stato e dall’Italia, marchiato a fuoco da un passato che nessuno potrà mai dimenticare, legato a doppia mandata alla ‘ndrangheta, la più ricca holding d’Italia, che produce ogni anno 44 miliardi di euro e conta su 6000 affiliati. Un paese che, come tutta la Locride e la Calabria, è fatto da piccoli equilibri sempre sul punto di rompersi. Di tensioni sociali sopite, di bellezze sprecate, di rabbia e di buona volontà. Un luogo emblematico che racconta molto del nostro paese. E che proprio per questo merita di essere raccontato.

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/PublishingBlock-0bf7de77-5620-45d6-b747-4fcd6edd244a.html

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