Frequenze Corsare

Frequenze Corsare: la prima puntata

 

 

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I libri sbarcano sulla W8!Per iniziare 2 interviste (Gianluca Morozzi e Alessandro Bertante), 4 recensioni e 1 riscoperta (Goffredo Parise  letto da Nanni Moretti). Tutto condito con alternative

music&trash

film.

Ovvero…

Tutto per conquistare una ragazza L’intervista di questa settimana è con Gianluca Morozzi, scrittore bolognese con alle spalle ben 19 libri (e dire che è nato soltanto nel 1971), che ha appena pubblicato per Fernandel la raccolta “Niente fiori per gli scrittori” (pp. 310, € 16) e che ci racconta come il suo esordio in libreria, avvenuto ben 12 anni fa, sia avvenuto “per conquistare una ragazza, peccato che poi si sia messa con un altro”.

Fanno più male gli scrittori o i politici che si improvvisano? A raccontare in tre minuti il suo libro c’è Alessandro Bertante, autore de “Estate crudele” pubblicato a fine aprile da Rizzoli, e già finalista al Premio Strega nel 2011 con “Nina dei Lupi” (Marsilio), nonché direttore del primo sito di recensioni online www.bookdetector.com Bertante ci racconta una Milano decisamente pulp e non si tira indietro dal provocare perché “in Italia abbiamo paura degli intellettuali, e in molti si improvvisano scrittori”.

Entropia Sulla scrivania ci sono quattro libri: “Specchio Infranto” della scrittrice catalana Mercé Rodoreda (laNuovafrontiera, pp. 305), “L’origine della distanza” di Francesca Scotti (Terre di mezzo, pp. 107), “Mare Chiuso” di Stefano Liberti e Andrea Segre (minimum fax,  pp. 80) e “Non avere paura dei libri” di Christian Mascheroni (Hacca).

La riscoperta & L’audiolibro Chi era Goffredo Parise? Per scoprirlo non c’è niente di meglio che l’audiolibro (Emons, € 18,90) in cui il regista Nanni Moretti legge i suoi meravigliosi Sillabari. Ascoltare per credere.

 

Tracklist B for my name, Beastie Boys 9.00 am, Girls in Hawaii Estate, Chet Baker Long Distance Call, Phoenix Quiet night of quiet stars, Corcovado Piccolo Cinema Onirico, Tre allegri ragazzi morti

 

 

ENTROPIA

//dettagli

La rubrica dedicata ai libri che passano dalla mia scrivania al comodino, e poi di nuovo alla scrivania quindi, ormai finiti, alla biblioteca. Insomma, volumi che riescono a superare lo scoglio delle prime cento pagine lette per creare… Entropia!

Il primo principio

“Specchio Infranto” della scrittrice catalana Mercé Rodoreda pubblicato dalla romana laNuovafrontiera. Mercé Rodoreda è considerata una delle più rappresentative scrittrici catalane e, nata nel 1908 a Barcellona, visse tutta la sua vita in esilio: antifascista fino al midollo, dopo la vittoria di Franco fuggì dall’amata Spagna dove tornò soltanto nel 1972, dieci anni prima di morire. I suoi libri più famosi sono “La Piazza del Diamante” e “Via delle Camelie”, ma anche il suo romanzo d’esordio “Aloma”, che racconta l’iniziazione sentimentale di una giovane spagnola e dimostra una modernità sconvolgente. Con “Specchio Infranto” Mercé Rodoreda torna a parlare di donne – elette sempre come figure centrali dei suoi romanzi – e lo fa raccontando di Teresa, figlia di una pescivendola, che sposa il vecchio e ricco Rovira.

 

Il secondo principio

“L’Origine della distanza” di Francesca Scotti edito da Terre di mezzo.

Francesca Scotti – autrice milanese classe 1981, diplomata al conservatorio e con una laurea in giurisprudenza – con Terre di mezzo pubblica, a poco più di un anno dall’esordio con “Qualcosa di simile”, un romanzo di poco più di cento pagine che si chiama “L’Origine della distanza”. Anche questo è ambientato in Giappone, paese che Scotti frequenta e conosce, e racconta una di quelle storie minime fatte più di silenzi che di parole. Protagonista è Vittoria, che decide di andare a Kyoto per amore: il suo Lorenzo lavora lì, e lei vuole stare con lui. Peccato che nel momento in cui lei arriverà, Lorenzo sarà andato via e a Vittoria non resterà che trovare un motivo per restare.

 

Il terzo principio

“Mare Chiuso” di Stefano Liberti e Andrea Segre, libro + dvd, pubblicato da minimumfax.

Per chi non si accontenta, ecco il cofanetto di “Mare Chiuso” che, appena uscito per minimumfax, propone un interessante libriccino e un film per la regia di Stefano Liberti e Andrea Segre che raccontano ciò che è accaduto dal 2009 al 2010 a quei profughi intercettati nelle acque del Mediterraneo dalle autorità militari italiane.

 

Il quarto principio

“Non avere paura dei libri” di Christian Mascheroni pubblicato da una piccola casa editrice marchigiana, Hacca.

“Non avere paura dei libri” è un libro interessante, che inizia in modo fulminante: “mia madre – la viennese che negli anni Settanta indossava la sfacciataggine della libertà per le mormoranti vie di Appiano Gentile – aveva l’abitudine di bruciare i libri. Con il posacenere sul materasso e una pila di romanzi sul comò, in bilico come il palazzo di Inferno di cristallo, a Eva bastavano un paio di pagine per trasformare una sigaretta in una torre di cenere”.

 

 Oggi alle 19 e poi sempre disponibile in PodCast sulla W8 Radio Rai… just cliK here!

 

 

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