Tutto, niente

Donne del Novecento

 

 

Donne del Novecento

Radio 3 dedica quattro puntate di Passioni

a quattro grandi donne italiane

in onda sabato 15 e domenica 16 marzo alle 10.50

in onda sabato 22 e domenica 23 marzo alle 10.50

 

 

Colette Rosselli, Lisetta Carmi, Gianna Manzini e Orsola Nemi. Quattro donne del Novecento che hanno segnato il comportamento, il costume, l’espressività e la vita degli italiani, ma che purtroppo oggi sono state dimenticate. Quattro donne che adesso – attraverso le voci e gli sguardi di testimoni, amici, parenti e studiosi, ma anche attraverso materiale d’archivio – vengono raccontate da Flavia Piccinni in altrettante puntate di Passioni. Quattro puntate monografiche per raccontare gli aspetti storici e biografici di queste grandi donne italiane, svelandone i segreti della vita, dell’arte e del successo.

 

La prima puntata – in onda sabato 15 marzo alle 10.50

Colette Rosselli

Era il 1976 e Dina N. da Legnano scriveva: “Cara Donna Letizia, cosa ne pensa di un marito che propone alla moglie di invitare nel letto coniugale un’amica da poco abbandonata dal fidanzato, sostenendo che con questa iniziativa ognuno darebbe il meglio di sé: prova di amicizia da parte della moglie, larghezza di vedute da parte del marito, gratitudine da parte dell’amica…”. Potrebbe sembrare una domanda assurda, ma sono centinaia i quesiti pari a quello di Dina N. che fecero il successo di Donna Letizia, al secolo Colette Rosselli, illustratrice di sorprendente ingegno, perfida commentatrice e iniziatrice al bon ton degli italiani cafoni del dopoguerra al pari della celebre Irene Brin, moglie di Indro Montanelli. Le risposte ironiche di Colette entrarono nella storia, come quella che diede proprio a Dina N.: “Presto un fazzoletto: tante eccelse virtù commuovono”.

Per raccontare Colette, oltre a dell’introvabile materiale recuperato dagli archivi Rai, Flavia Piccinni ha intervistato la scrittrice Dacia Maraini e la critica d’arte Lorenza Trucchi che hanno restituito il loro ricordo personale, toccante e magnifico di una grande donna del Novecento oggi purtroppo non abbastanza ricordata.

 

La Seconda puntata – in onda domenica 16 marzo alle 10.50

Lisetta Carmi

“Me lo aveva detto Babaji che avrei vissuto cinque vite”. Parola di Lisetta Carmi, che nella sua vita è stata prima musicista e concertista, poi fotografa di fama internazionale, quindi seguace di Babaji e fondatrice del primo ashram europeo in quella splendida terra che è la Valle d’Itria.Memorabile è ancora oggi il suo libro sui travestiti, i portuali, l’erotismo e l’autoritarismo del cimitero monumentale di Staglieno, i viaggi per documentare il mondo, il fulminante incontro con Ezra Pound, che le fece aggiudicare il prestigiosissimo Premio Niépce. Da Genova alla Valle d’Itria, passando per l’India, questa è la straordinaria storia umana di Lisetta Carmi che viene raccontata dalla sua voce, insieme a quella di Daniele Segre che le ha dedicato il film “Lisetta Carmi: un anima in cammino”  (I Cammelli, 2010), e al racconto della celebre studiosa di fotografia Giovanna Calvenzi, che ne ha raccontato la biografia ne “Le cinque vite di Lisetta Carmi” (Bruno Mondadori, 2013).

 

La Terza puntata – in onda sabato 22 marzo alle 10.50

Orsola Nemi

“Bisogna che il problema della forma, dello stile, sia un problema d’anima”. Scriveva così nei suoi diari, ancora oggi inediti, la scrittrice ligure Orsola Nemi. Nata a Firenze, ma cresciuta e sempre vissuta a La Spezia, Orsola Nemi – il cui vero nome era Flora Vezzani – tradusse decine di opere, e pubblicò innumerevoli romanzi fra cui non si possono dimenticare Rococò (Bompiani, 1940), Maddalena della Palude(Longanesi,1949), Rotta a nord (Vallecchi,1955, premio Napoli per la narrativa e finalista al Premio Strega), I Gioielli Rubati (Bompiani,1958, che vinse il Premio femminile Bagutta) e Le Signore Barabbino (Rizzoli,1965).

Ad accompagnare la storia di Orsola Nemi, che verrà raccontata attraverso numerosi frammenti inediti della sua produzione letteraria, ci saranno il nipote, ma anche Emanuela Rotta Gentile, che ne sta curando l’opera inedita, e Francesca Rotta Gentile, biografa ed esperta della produzione di Orsola Nemi.

 

La Quarta puntata – in onda domenica 23 marzo alle 10.50

Gianna Manzini

“Se anche lei e lui, giovanissimi, in una mattina come questa, bilanciata fra ricordo e miraggio, con una luce che sembra l’alone d’un bel pensiero, parlano di pellicce vuol dire che questo è il discorso di rigore, e io ho l’obbligo di affrontarlo. Ed è la volta buona che se sbaglio un’indicazione, se sgarro con un aggettivo, la mia reputazione di competente in fatto di moda rimane compromessa”. Scriveva così Vanessa il 26 dicembre 1954 nella sua celebre rubrica La Moda di Vanessa. Ma Gianna Manzini, scrittrice prima che esperta di costume, poetessa prima che giornalista, non si può considerare unicamente legata alla moda, anzi. Per raccontare Gianna Manzini, Flavia Piccinni ha dunque cercato il ricordo e la testimonianza della scrittrice Dacia Maraini, della critica d’arte Lorenza Trucchi e della studiosa Sarah Silvieri, curatrice del libro “Scacciata dal Paradiso” (Hacca Edizioni, 2012) che condividerà con gli ascoltatori anche dei testi inediti dell’autrice.

  

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