Tutto, niente

Cara Tu, Cara Ex

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La fine dell’amore è un vero e proprio terremoto: la famiglia si frantuma, e questo spesso genera la nascita di delusioni e di rancori che non si ripercuotono solo sui coniugi, ma anche sui figli. Mai come oggi, a raccontarci l’Italia che cambia sono i dati: nel 1995 per ogni 1.000 matrimoni si contavano 158 separazioni e 80 divorzi, nel 2011 le separazioni erano 311 e i divorzi 182. In pratica, dal 1995 le separazioni sono aumentate di oltre il 68% e i divorzi sono raddoppiati. Il che vuol dire, tradotto in numeri, che nel 2011 ben 88.797 coppie si sono separate e 53.806 hanno divorziato.

I numeri, però, difficilmente traducono i sentimenti e raccontano quello che una separazione nasconde. E così, partendo dalla storia di Angelo Mellone che ha scritto Cara Tu, lettera a una (ex) moglie, pubblicato da Add Editore, abbiamo voluto che questa volta fossero tre uomini a lasciare andare le dita sul computer, e così trovare le parole necessarie per raccontare senza vergogna, senza paura, la propria storia di divorziato, di ex marito e di padre. In fondo, niente più di una lettera arriva dritto al cuore. Il risultato? Tre lettere davvero toccanti, di cui una con un destinatario del tutto inaspettato. 

 

Cara Tu,

ti scrivo perché le parole sono fra le poche cose che mi sono rimaste, e mi servono adesso per ricordare la nostra storia e il nostro amore andato in frantumi.

Sono passati tanti anni, ma non dirmi che hai dimenticato quando avevo fatto il diavolo a quattro per invitarti a cena, e mi ero speso l’intero stipendio per una settimana al mare d’inverno e Tu avevi detto “Che matto che sei!”. E non dirmi che hai scordato quando avevamo pregato insieme iddio che quella sensazione di gioia che sentivano non svanisse mai. Purtroppo, però, se ne andata e io sono rimasto imbambolato a domandarmi quando il nostro amore è cambiato. Quando hai cominciato a dire “Non vuoi stare con i bambini, non te ne frega niente di noi” e quel noi, facci caso, già segnava la nascita di due squadre: tu e i nostri figli, ed io. Quando hai cominciato a credere all’esistenza di un’altra e a fare i paragoni con quest’altra immaginaria. Quando ti sei trasformata, e fra noi l’amore si è sbriciolato.

Ti amavo, ma non ne potevo più di sentirmi ignorato, non potevo credere che – esattamente come il 45% delle coppie sposate, che pratica l’astinenza sessuale totale o quasi – a 35 anni la fine della passione sarebbe stata il mio destino. Perché può darsi che non ci sia sesso senza amore, ma sicuramente non c’è amore senza sesso. Ed è anche per questo che ho cominciato a uscire da solo, a frequentare gente che non ti avevo mai presentato, a riscoprire passioni che avevo abbandonato. Tu non lo hai sopportato, e alla fine mi hai cacciato di casa: mi hai messo fuori dalla porta, quattro valigie e arrivederci. Sei stata spietata. Mi hai devastato nel portafoglio e nell’autostima, mi hai messo in una condizione che mi è piovuta addosso come la peggiore delle maledizioni. All’improvviso ho scoperto che in amore non esistono buoni sentimenti. E ogni giorno sento adesso di vivere un’ingiustizia: credi che sia uno scherzo ammettere che non hai i soldi per pagarti un weekend fuori città, o una cena in trattoria? La verità è che in Italia si possono separare solo i ricchi, i nullatenenti e gli evasori fiscali. Un povero cristo come me che campa di stipendio no, non lo può fare. Però ricorda, cara Tu, che non si tradisce solo con il corpo, ma anche con le disattenzioni, le sottovalutazioni, la trasformazione di una cena serale in un campo di battaglia, con il disinteresse verso le cose che contano per l’altro.

Adesso hai tutto, e io ti chiedo solo – in virtù dei nostri ricordi, e dell’amore che abbiamo provato – di tenere fuori i figli dalle nostre risse. Il 94% dei figli di genitori separati perdono il padre come presenza attiva nella propria vita. Non fare che questo accada anche ai nostri bambini. Potrei e posso tollerare tutto, ma ti prego: non farmi anche questo.

Con affetto,

Enrico

La storia di Enrico è raccontata da Angelo Mellone – separato, 40 anni, dirigente del pomeriggio di Rai Uno – nello struggente Cara Tu, Lettera a una (ex) moglie appena uscito per Add Editore (pp. 94, € 11)

Questo articolo è uscito su Gioia della scorsa settimana.

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