Progettare la comunicazione

Qualche giorno fa è uscito un libro a cui tengo molto, che spiega in modo semplice e chiaro perché è importante che la comunicazione – in qualsiasi forma sia declinata – sia efficace. Si tratta di Progettare la comunicazione e a scriverlo è Leonardo Romei.

 

Copertina Progettare

 

Siamo tutti dei progettisti o fruitori di progetti altrui. Anche se molti di noi non se ne rendono conto. Dietro tutto quello che facciamo – che sia compilare un bollettino postale, o progettare una mappa anti incendio – ci sono dei meccanismi comunicativi che si mettono in atto. “Si può essere interessati a progettare – spiega l’autore Leonardo Romei, docente di semiotica all’ISIA di Urbino – per motivi professionali, di studio, scientifici, sociali, ma anche semplicemente umani. Tutti noi siamo fruitori di progetti altrui, e a nostra volta possiamo esserne produttori”. Mettere in campo una comunicazione efficace non è mai semplice, e sono numerosi gli errori, spesso banali, che possono essere compiuti se si ignorano i principi che regolano i processi comunicativi. Conoscere la progettazione della comunicazione aiuta allora a comprendere l’efficacia di questi artefatti così da sceglierli con cognizione di causa, capire come ri-progettarli, utilizzare i loro meccanismi di funzionamento come strumenti di pensiero. Essere consapevoli di questo ambito della progettazione può aiutare a intervenire in modo innovativo in molti ambiti della nostra vita quotidiana e della società in cui viviamo. Progettare la comunicazione (Stampa Alternativa & Graffiti, pagg. 230) è dunque uno strumento chiaro e immediato, grazie anche al sostanzioso apparato grafico di corredo, per comprendere i meccanismi che sono alla base di una progettazione efficace tanto per i neofiti dell’argomento, quanto per i più esperti.

Estratto “Progettare la comunicazione è un invito ad assumere nei confronti della comunicazione uno sguardo dall’alto, individuarne elementi, processi, strutture. Uno sguardo dall’alto che poi entra dentro la comunicazione, e comincia a metterla alla prova. La progettazione della comunicazione può essere pensata come elaborazione degli effetti che si intendono ottenere sul fruitore. Ma questa definizione esclude volutamente una serie di elementi. Non parla di significato, informazione, supporti, media, emittenti o altro. Poiché la comunicazione non è pensata come una “cosa”, ma come una dimensione, e questa dimensione non esiste di per sé, ma deve essere attivata, progettare la comunicazione vuol dire prima di tutto attivare dei processi di fruizione. Il metodo dunque consiste nel trovare una via per raggiungere gli effetti partendo da un quadro generale, da una schematizzazione, per arrivare poi a gestire la dimensione specifica dell’unità comunicativa”.

Leonardo Romei (1979) ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Scienze della comunicazione alla Sapienza Università di Roma, è docente di Semiotica all’Isia di Urbino e di Information design alla cfp Bauer di Milano. È ricercatore, formatore e progettista nell’ambito della comunicazione.

 

Leonardo Romei
Esempi, esperimenti, metodi, modelli
Stampa Alternativa & Graffiti, pagg. 230, Euro 15

 

 

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