Italian Book Challenge

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E’ un campionato per lettori indipendenti. Che vuol dire? Che se siete lettori (e già questo vi colloca in una fortunata nicchia italiana) e non amate farvi influenzare da nessun altra cosa che non sia il vostro gusto (e questo, ancora di più, vi accompagna in un settore poco esplorato e forse del tutto vergine per l’editoria nostrana), questa cosa qui – che è un po’ un’avventura – fa davvero al caso vostro. Si tratta di una competizione nazionale che prende il nome di “Italian Book Challenge” perché anche i librai, a volte, hanno la perversione dell’inglese. Tradotto vuol dire “Il Campionato dei Lettori Indipendenti”, ed è una gara rivolta a tutti i lettori liberi che amano le storie scritte non per arrivare prime in classifica (o quantomeno provarci) né per fare scalpore, ma per parlare. Già perché quando un libro “ti parla” è la cosa più bella, l’unica cosa per cui val la pena leggere è entrare in sintonia con l’autore, scoprire un nuovo punto di vista sul mondo capace di andare oltre la consueta superficialità alla quale siamo assuefatti, perfino di innamorarsi. “Un libro ben scelto ti salva da qualsiasi cosa, persino da te stesso” diceva Daniel Pennac, e in questo caso i libri su cui fare affidamento sono cinquanta. Perché la sfida è questa: leggere 50 libri, appartenenti ad altrettante categorie, entro 12 mesi. Ce n’è per tutti i gusti. Si va dal “libro vincitore di un premio nazionale” per arrivare a quello “pubblicato da una casa editrice indipendente” passando per “un libro che ti faccia ridere” a uno “che hai sempre voluto leggere, e non l’hai mai fatto”. Ma anche “un libro che abbia protagonista una donna forte” (perché le quote rosa vanno sempre rispettate) e “un libro per bambini scritto in stampatello”, e il “libro che parla di follia”.

Questa divertente e pregevole iniziativa è opera di una libreria di Lecco, la Libreria Volante, e vuole coinvolgere lettori e lettrici di tutta Italia che acquistano in librerie indipendenti perché né le catene né i grandi gruppi dell’acquisto online possono partecipare. L’idea è semplice, e mira a sfruttare le sfide che spopolano sul web (e che sono caratterizzate da atmosfere decisamente idiote, come “mangiare venti tipi di panini diversi in una settimana” o “arrampicarsi su trenta tetti in una notte”) per promuovere la lettura, e il confronto con i librai che amano i libri (e che ogni giorno lottano contro le grandi e piccole catene). Il meccanismo di funzionamento è semplice: i librai consegnano ai lettori una cartolina con le 50 categorie e le librerie indipendenti aderenti.

Per ogni acquisto inerente alla sfida effettuato in una libreria della lista, verrà fatto un timbro. Entro venerdì 17 giugno, i lettori partecipanti consegneranno al libraio indipendente di fiducia la propria scheda, e sabato 18 giugno, in occasione di Letti di Notte, ogni libreria indipendente eleggerà il vincitore locale che sarà decretato contando tutti i timbri presenti sulla scheda, e gli assegnerà un premio. Le schede verranno poi riconsegnate ai lettori per continuare la sfida perché la vera conclusione di questa competizione è il 3 dicembre 2016 quando verrà decretato il lettore con più timbri d’Italia (o, a parità di voti, quello che avrà compilato prima la scheda). Il bottino sarà prezioso: un libro da ogni libreria partecipante! Acquistare i libri, siamo d’accordo, non equivale a leggerli, ma la fiducia è alla base del concorso. La medesima fiducia che è un patto non scritto fra il lettore e il suo libraio.

Fra il lettore che sceglie, fra migliaia di titoli, di acquistare per trascorrere una, due, tre, cinque ore lontano dal mondo e in compagnia delle parole di un autore. Al momento non ha aderito al progetto nessuna libreria indipendente lucchese. Ma, per dirla con le parole di Marcel Proust: “Ogni lettore, quando legge, legge se stesso”. E allora, librai indipendenti lucchesi unitevi! E voi, lettori concittadini, non perdete  tempo: attrezzatevi per partecipare. Io lo farò sicuramente, e ho già in mente per “un libro con la copertina blu” la raccolta La memoria di Elvira (Sellerio Editore), che riporta in vita la signora della letteratura siciliana, una delle grandi editrici del nostro Paese, attraverso la testimonianza di autori, amici e intellettuali. Buona lettura!

 

Questo articolo è oggi nella mia rubrica “A proposito di Lucca” su Il Tirreno. 

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