Tutto, niente

La mia ciclotimia ha la coda rossa

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Raccontare la malattia psichiatrica è cosa complicata. Farlo bene è raro, e le eccezioni entrano nel cuore dei lettori come ha dimostrato Oliver Sacks, amatissimo autore di capolavori unanimemente riconosciuti quali “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” (Adelphi, 1986) e “Gratitudine” (Adelphi, 2016).

Nella letteratura, la follia ha assunto diverse forme, ma raramente si è vestita della moda contemporanea per eccellenza: quella della graphic novel. A utilizzarla adesso è lo splendido “La mia ciclotimia ha la coda rossa” firmato dalla francese Lou Lubie e pubblicato da Comicout (pp. 140, € 17.90), un viaggio biografico che affronta con intelligenza e preparazione un disturbo psichiatrico che affligge milioni di persone al mondo. Stiamo parlando della ciclotimia, particolare forma del disturbo bipolare caratterizzata da sbalzi d’umore imprevedibili e continui, capaci di condizionare completamente la vita di chi ne soffre, alterandone le scelte personali, professionali e lo stile di vita. Lubie elabora una metafora interessante, quella della volpe dalla coda rossa, creatura bellissima, affascinante, difficilmente addomesticabile. Una volpe che la porta alle stelle, e nell’abisso della depressione; che la accompagna in momenti di gioia, e di disperazione. Tutto accade rapidamente. In modo quasi istantaneo, e frastornante. E si affianca al desiderio di provare sempre qualcosa di diverso. La necessità di avvertire continuamente emozioni forti. Il sentirsi vuoti. Il sentirsi disperati. Il vivere “conoscendo solo gli estremi”. La domanda centrale del libro è: come si sopravvive con un disturbo psichico che ti fa passare dalla gioia alla depressione in un momento? Come si sopravvive su un’altalena di emozioni, che difficilmente risultano controllabili e gestibili? La risposta di Lubie – che nel suo lavoro riesce a mettere insieme con strabiliante leggerezza la sofferenza provata, e argomentazioni mediche – è frutto di un processo di autocoscienza e di riflessione esemplare. “Io non sono l’alto o il basso. Io sono il movimento. Instabile, impulsiva, ipersensibile, estremamente emotiva” conclude l’autrice di questo libro assolutamente da leggere.

La mia ciclotimia ha la coda rossa, Lou Lubie, Comicout, pp. 140, € 17.90

Questa recensione è uscita oggi su “Il Tirreno” nella mia rubrica di libri del lunedì: #TestiTosti

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