LO SBAGLIO

Caterina gioca a scacchi e studia farmacia. È una studentessa mediocre ma come giocatrice sa sempre condurre i propri avversari dove vuole, fino a sbagliare la mossa decisiva. Davanti alle sessantaquattro caselle Caterina ha imparato a perdere ogni insicurezza, a rimandare le decisioni sgradevoli e ad accettare le partite della vita in cui per gli altri, i familiari il fidanzato Riccardo, lei è solo una pedina. Sa bene, Caterina, che una logica spietata impedisce alle cose di cambiare, e che il suo destino è già scritto: nonostante ora sia a un passo dalle Olimpiadi, sua madre ha deciso che dovrà essere una farmacista, nella migliore tradizione di famiglia. Quando però una variabile imprevista irrompe nel suo mondo, tutto sembra andare in frantumi e a nulla servono gli sforzi di nonna Ines, che è arrivata da Taranto illudendosi di poter incollare cocci. Così, sullo sfondo di una Lucca assonnata e infelice, impietoso specchio della provincia italiana di oggi, Caterina capirà che forse una via d’uscita c’è ma che, proprio come il suo idolo Paul Morphy, l’ultimo scacchista romantico, dovrà osare e rischiare tutto contro ogni logica, senza farsi dominare dalla paura. Perché a volte la vita stessa è una crudele partita a scacchi in cui anche la mossa apparentemente più insignificante può rivelarsi fatale.

Hanno detto de Lo Sbaglio:

“Una partita a scacchi con il proprio destino nell’intenso romanzo di Flavia Piccinni”.

la Repubblica

“Lo Sbaglio è un romanzo sulle aspettative e sulle delusioni. Su quello che gli altri vogliono da noi, su quello che noi vogliamo da noi stessi. Sulle possibilità mancate. È un romanzo sui desideri e sulla ferma certezza di poter essere felici, nonostante tutto”.

L’Unità

“Lo Sbaglio ha una scrittura apparentemente dolce, ma dai risvolti cattivissimi. E Flavia Piccini è proprio brava, e la bravura non ha bisogno di spiegazioni”.

Rolling Stone

“Flavia Piccinni, con realismo e ammantando ogni gesto di sottile malinconia, firma un romanzo che è come una partita a scacchi, consapevole di come ogni mossa avvicini o allontani irreparabilmente da un metaforico (e non) scacco matto”.

PULP

“Flavia Piccinni firma un romanzo intenso e intrigante che sonda i misteri familiari e le capacità individuali di riscatto”.

 D di Repubblica

“Un romanzo maturo e ricco, assai ben scritto e ben costruito”.

Paolo Petroni, ANSA

“Con il riuscitissimo romanzo Lo Sbaglio, Flavia Piccinni si rivela una delle voci più interessanti della narrativa italiana”.

Il Piccolo

“A quattro anni dal bellissimo esordio con Adesso Tienimi, Flavia Piccinni conferma la grande qualità della propria scrittura muovendosi sulla pagina con il rigore di un campione sulla scacchiera. Nessuna parola è superflua ma tutte hanno l’icastica eleganza della necessità. Lo Sbaglio è un corrosivo ritratto di quelle piccole città bastardo che sono il tessuto connettivo del Paese ma è, prima di tutto, un duro e commuovente romanzo di formazione”.

 La Gazzetta del Mezzogiorno

“Flavia Piccinni racconta con piglio sicuro, senza ipocrisie, le miserie della borghesia di provincia”.

Gioia

 

 

Lo Sbaglio

Flavia Piccinni

Rizzoli, 2011

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