Atlantide, Tutto, niente

Giornata Nazionale delle Librerie Indipendenti – Simone Caltabellota: “È il tempo di scelte nette. A chiederlo sono i lettori, non i Saloni del Libro”.

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Si festeggia oggi la giornata nazionale delle librerie indipendenti italiane. E, in occasione della pubblicazione sul Guardian di un articolo che sta facendo molto discutere nel mondo anglosassone a firma della giornalista e scrittrice inglese Paula Cocozza sulla perdita di interesse da parte degli ebook – che nel 2016 hanno avuto in UK un crollo del 17% rispetto al 2015, mentre il libro cartaceo ha conosciuto una crescita dell’8% – il direttore delle Edizioni di Atlantide ha affidato al profilo facebook della casa editrice una riflessione sul mondo dell’editoria.

“Non ci voleva molto – spiega Simone Caltabellota – a immaginare che l’editoria miope e massificata di questi anni avrebbe pagato comunque le conseguenze delle sue scelte. Invece di considerare l’ebook come un efficace canale parallelo al libro cartaceo, perlopiù l’editoria contemporanea lo ha semplicemente e strumentalmente celebrato soprattutto come una soluzione alla crisi del sistema culturale, editoriale e distributiva. E invece di percepirlo come un qualcosa in più e accanto all’editoria “tradizionale”, ne ha approfittato per impoverire ulteriormente la qualità di contenuti, materiali, lavoro redazionale, grafico e tipografico del libro di carta, appiattendone progressivamente le linee e la ricerca editoriale in pochi format più o meno standard, e sempre più stretti e privi di qualsiasi originalità”.
Gli eBook sono diventati “unhip”, fuori moda constata il “Guardian” sulla base dei dati degli ultimi tempi, e i libri di carta, soprattutto quelli fatti bene e curati adeguatamente, con passione (dalla scelta, appunto, della carta, al tocco, alla copertina), stanno conoscendo un’inaspettata rinascita.
Il libro tradizionale, conclude il Guardian, viene scelto anche per questo, come oggetto unico, come oggetto di “valore”.
E questa è esattamente la filosofia di Atlantide, nata meno di due anni fa e attualmente l’unica casa editrice italiana che lavora esclusivamente con librerie indipendenti, a oggi oltre centocinquanta in tutta Italia. Atlantide infatti ha optato fin dalla pubblicazione dei suoi primi titoli per una scelta non solo in controtendenza, ma decisamente radicale: evitare di dare i propri libri ai supermercati del libro, cioè le librerie di catena (Feltrinelli, Mondadori, Giunti, Coop, Ubik etc. etc.), a IBS e ad Amazon.
“Crediamo che il ruolo del libraio – conclude Caltabellota – tornerà ad essere sempre più centrale nel prossimo futuro. Siamo probabilmente soltanto all’inizio di una nuova fase della nostra editoria: è il tempo di fare delle scelte nette, che riguardano tutti: editori, scrittori e lettori. E, naturalmente, anche librai. Nessun Salone del Libro, a Milano, a Torino o altrove servirà a nulla – ammesso che a qualcosa serva ancora se non in senso spettacolare, uno spettacolo legato alle forme più superficiali e passeggere della cultura del libro – se non ci si rende conto di questo. Noi lo stiamo facendo, ed è una sfida che ogni giorno trova con noi nuovi lettori e nuovi librai”.
Il 2016 è stato uno straordinario primo anno per la casa editrice romana: non solo i libri di Atlantide hanno immediatamente raggiunto il favore dei lettori e il plauso della critica, ma sono stati ristampati vari titoli più e più volte.
L’OUTSIDER di Colin Wilson è stato consacrato sia da “Repubblica” che dal “Corriere della Sera” tra i migliori libri in assoluto dell’anno, LEONIDA di Nada Malanima si avvicina alla quinta ristampa e RITRATTO DI JENNIE e VIAGGIO SUL FIUME di Robert Nathan, scrittore fino ad oggi pressoché sconosciuto in Italia, stanno diventando veri e propri libri di culto.
“Anche quest’anno, come fatto nel 2016, – aggiunge Caltabellota – pubblicheremo 10 titoli in 999 copie ciascuno: i primi tre, da poco disponibili, sono la straordinaria autobiografia di Colin Wilson, OLTRE I SOGNI, mai prima d’ora tradotta in italiano, L’INFERNO di Barbusse, romanzo “maledetto” del primo Novecento francese, assente in libreria da quasi cinquanta anni e da noi proposto in una nuova elegante traduzione opera della scrittrice Manuela Maddamma, e FILOSOFI MODERNI di Adriano Tilgher, che raccoglie per la prima volta una serie di saggi del filosofo napoletano che vanno da Marcione e Pico della Mirandola fino a Heidegger. Seguiranno nei prossimi mesi nuovi titoli inediti in Italia di Robert Nathan, il terzo e conclusivo TOMASO di Vittorio Accornero, una raccolta di Irene Brin, i racconti fantastici di Jack Finney e due romanzi contemporanei, il primo dell’americana Tiffany McDaniel e il secondo, davvero sorprendente e assolutamente lontano da quanto si va scrivendo oggi, di un esordiente italiano il cui nome sveleremo a breve”.

 

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